FIV Marbella, apre le sue porte

Come già saprete, lo scorso 14 marzo il governo spagnolo ha proclamato lo stato di emergenza a causa della situazione generata dal Covid-19 nel nostro paese. Seguendo le raccomandazioni delle società scientifiche che operano nell’ambito della riproduzione assistita, abbiamo deciso di posticipare i diversi trattamenti che stavamo realizzando per proteggere i nostri pazienti e i nostri lavoratori da possibili contagi.

D’altro canto, questa interruzione dell’attività ci ha permesso di cedere il materiale di cui disponevamo agli ospedali pubblici della nostra provincia come atto di solidarietà e di mettere a disposizione le nostre istallazioni alla Sanità pubblica, in caso fosse stato necessario.

Ora, dopo la conferma da parte del Ministero di Sanità della possibilità di riattivare i servizi di riproduzione assistita e dopo l’attuazione di tutte le misure preventive raccomandate e altre misure complementari che il nostro dipartimento di qualità ha deciso di mettere in atto, abbiamo deciso di riaprire le nostre porte l’11 maggio, offrendo massime garanzie di sicurezza ai nostri pazienti e donatori.

È di vitale importanza rispettare queste misure. Quando arriverai in clínica, così come durante il trattamento, riceverai una serie di misure che vogliamo iniziare ad annunciarti:

PRIMA DI VENIRE IN
CLINICA

  • Ti chiederemo di rispettare gli orari delle visite con l’obiettivo di ridurre il numero di pazienti nel centro.
  • Si modificherà la durata delle visite per evitare l’accavallamento di pazienti in clínica.
  • Si valuterà se la visita deve essere presenziale o se potrà realizzarsi per mezzo di videochiamate, con il fine di evitare rischi non necessari.
  • Ti chiederemo, ove possibile, di limitare la presenza di accompagnatori, cercando che sia un’unica persona (preferibilmente, sempre la stessa persona).
  • Ti verrà richiesto di comunicare eventuali cambiamenti del tuo stato di salute durante la durata del trattamento.

QUANDO ENTRI IN CLINICA

  • Verrà misurata la temperatura con termometri ad infrarossi, a ciascun membro della coppia e/o accompagnatore. Nel caso in cui la paziente presenti una temperatura superiore a 37 ºC, le verrà assegnato un nuovo appuntamento.
  • Manterremo la distanza di sicurezza stabilita di 1.5 metri.
  • Troverai pareti divisiorie di protezione.
  • Ti daremo una mascherina, se non ne disponi già.
  • Nel caso in cui disponga di guanti, ti chiederemo di disfartene e te ne daremo di nuovi.
  • Vi accomoderete in sale individuali.
  • Ti daremo istruzioni sull’igiene delle mani, limitazioni di movimenti dentro la clínica e, se necessario, ti daremo dispositivi di protezione idonei.

UNA VOLTA ALL’INTERNO DELLO STUDIO MEDICO

  • Si valuterà il Questionario di Valutazione Epidemiologica per pazienti.
  • Eviteremo di darci la mano o salutarci con due baci.
  • Disporrai di gel idroalcolico per usarlo con frequenza.
  • Stabiliremo una distanza mínima di 1 e 2 metri tra la paziente (l’eventuale accompagnatore) e il medico.
  • Anche in studio si farà uso di pareti divisorie di protezione.
  • Sia il paziente-accompagnatore che il medico useranno mascherine.
  • Il personale infermieristico entrerà solo quando si realizzeranno esplorazioni, ecografie di controllo o prelievo di campioni.
  • Una volta finizalizzato il processo, si realizzerà una sanificazione delle apparecchiature e del mobiliario utilizzato dalla paziente.

NELLA SALA DI
RECUPERO / URPA

  • Ti daremo mascherina e guanti assicurandoci che li abbia durante tutto il tempo in cui sarai nella sala di recupero.
  • Ti chiederemo di evitare di portare con te buste e borse o ti daremo una busta monouso.
  • Una volta terminato il processo di ciascuna paziente, verrà effettuata una pulizia generale e disinfezione con lampada ultravioletta.

IN SALA OPERATORIA

(per prelievo ovocitario, transfer, biopsia testicolare…)
  • Indosserai mascherina e guanti.
  • Tutto il personale coinvolto nel processo: ginecologo, infermiere e anestesista saranno dotati di protezione oculare, mascherina chirurgica, camice chirurgico a manica lunga, guanti e cuffia.
  • Una volta terminato il processo di ciascuna paziente, verrà effettuata una pulizia generale e disinfezione con lampada ultravioletta
Oltre alle lampade a luce ultravioletta per disinfettare tra le diverse pratiche mediche, FIV Marbella è provvista di una sistema ad ozono per disinfettare tutte le apparecchiature giornalemente, sempre con l’obiettivo di garantire la massima sicurezza ai nostri pazienti e lavoratori.

DOMANDE FREQUENTI

E ORA… CHE DEVO FARE?

Innanzitutto, deve confermare che desideri iniziare con il trattamento, una volta fatto ciò, non si preoccupi, ci metteremo in contatto con lei e valuteremo ciascun caso in maniera individuale, stabilendo, così, il ritorno alle nostre cliniche in modo progressivo e sicuro.

Non sarà necessario, le consulenze online continueranno ad essere disponibili e, infatti, la invitiamo a richiedere un appuntamento per continuare a risolvere possibili dubbi e avanzando nel processo gratuitamente.

Sí, nel caso in cui abbia avuto o stia attraversando un processo febbrile, o sia stata in contatto con persone contágiate dal virus, dovrà informarci per posticipare l’appuntamento quando si sia ripresa e dovrà consultare il suo medico.

Inoltre,nella misura del possibile, sia puntuale, venga con la mascherina e ricordi che il pagamento si potrà realizzare solo con carta di crédito/bancomat per evitare il contatto con i contanti.

Abbiamo implementato innumerevoli misure, quelle raccomandate e altre complementari che abbiamo considerato convenienti per aumentare le precauzioni. Queste misure sono state stabilite a tutti i livelli, sia prima che la paziente arrivi al centro come durante le distinte fasi del trattamento (legga dettagliatamente il testo precendente).

Inoltre, tutti i nostri lavoratori sono stati sottoposti al test per il Covid- 19 tramite PCR prima di rientrare al posto di lavoro per minimizzare al massimo il rischio di contagi.

D’altro canto, Fiv Marbella ha investito una grande quantità di risorse per l’istallazione di pareti divisiorie di protezione, lampade ultraviolette e sistema di disinfezione ad ozono per garantire un rischio mínimo di presenza del virus.

Valuteremo la storia clínica di tutti i pazienti per verificare che sia possibile riprendere il trattamento nei pazienti che non presentino patologie di base, come malattie polmonari e renali croniche, cardiovascolari, diabete mellito, ipertensione arteriale crónica e immunosoppressione, tra le altre.

Con questo procedimento si cerca di evitare tutte le possibili complicanze, poichè si tratta di patologie con fattori di rischio che possono presentare inconvenienti a causa del COVID-19 durante la gestazione se il paziente ne è affetto. Se questo si verificasse, si raccomanderà di posticipare la gestazione di qualche mese per poter verificare come evolve la pandemia e che misure potranno essere messe in atto.

Come commentato precedentemente, il nostro obiettivo è garantire la sicurezza dei pazienti, dei donatori e dei lavoratori.

Per soddisfare questo obiettivo e minimizzare il rischio di contagio o di cancellazione del trattamento, realizzeremo un test PCR prima di iniziare il trattamento, così come prima del prelievo ovocitario, del transfer o dell’ inseminazione.

No, non esiste alcuna evidenza scientifica che confermi che questo possa accadere. Secondo gli ultimi studi scientifici, il virus non è stato trovato nè in spermatozooi nè in ovociti. Inoltre, il nostro laboratorio applica rigide misure di sicurezza ed è totalmente preparato a lavorare con agenti infettivi di tipo 2.