Fecondazione in vitro

FIV IN
FIV MARBELLA

La Fecondazione In Vitro è l’unione dell’ovocita e dello spermatozoo in laboratorio, al di fuori dell’utero materno. Si effettua nei casi in cui l’inseminazione intrauterina si sia rivelata inefficace per il raggiungimento della gravidanza.

L’inseminazione può avvenire mediante fecondazione in vitro convenzionale o mediante ICSI (Intracytoplasmic Sperm Injection).

PER CHI?

  • Pazienti in cui i precedenti trattamenti più semplici, come l’inseminazione intrauterina, non abbiano portato alla gravidanza.
  • Donne con lesioni o assenza di tube di Falloppio.
  • Donne con insufficiente qualità ovocitaria.
  • Ripetuti fallimenti di impianto.
  • Coppie con campione seminale di scarsa qualità.

PASSI

Avviene mediante somministrazione di un farmaco a base di gonadotropina per via sottocutanea. Ecografie periodiche e prelievi di sangue vengono eseguiti per controllare la maturazione degli ovociti ed i livelli ormonali. L’ideale è ottenere la maturazione di circa 8-10 follicoli per avere maggiori probabilità di successo.

Viene eseguito in sala operatoria con la paziente sedata. La puntura viene eseguita per via transvaginale sotto guida ecografica e di solito dura 10-15 minuti. La paziente viene dimessa in giornata e si consiglia un riposo relativo di 24-48 ore a casa.

Può essere fatto in due modi a seconda del caso.

  • FIV convenzionale: ogni ovocita viene collocato su una piastra di coltura con migliaia di spermatozoi e si attende che nelle successive 24 ore si verifichi la fecondazione.

  • ICSI: questa tecnica consiste nell’iniezione di un unico spermatozoo nell’ovocita con una microcannula sotto la visione di uno speciale microscopio.
    Attualmente alcuni centri dispongono di una nuova tipologia di microscopio che consente di eseguire questa procedura mediante una migliore selezione degli spermatozoi ed una maggior precisione nell’iniezione grazie agli elevati ingrandimenti del microscopio. Questa tecnica è nota come IMSI (Intracytoplasmic morphologically selected sperm injection)

Nel laboratorio gli embrioni ottenuti dalla fecondazione vengono posti ??all’interno di incubatori in terreni di coltura speciali, seguendo un rigoroso processo di osservazione della loro morfologia e del numero di cellule. La coltura prosegue per cinque o sei giorni, fino a quando gli embrioni raggiungono lo stadio di blastocisti. Questo offre più criteri per selezionare gli embrioni con un maggiore potenziale di impianto.

Un embrione viene inserito nell’utero della paziente attraverso una cannula speciale (detta “catetere”). Il resto degli embrioni di buona qualità viene vitrificato in attesa di essere successivamente trasferito senza la necessità di una nuova stimolazione o prelievo ovocitario.

DOMANDE freQuentI
  • Potrò fare una vita normale durante il trattamento di fecondazione in vitro?

Durante il trattamento è possibile avere qualche fastidio addominale e sensazione di gonfiore, ma la maggior parte delle pazienti può continuare con la propria vita abituale. L’unico giorno che si consiglia di rimanere a riposo in casa, è il giorno della punzione follicolare, visto che questo procedimento richiede la somministrazione di sedante. Il giorno seguente sarà possibile ritornare alle normali attività lavorative senza nessun problema.

  • Se la fecondazione in vitro non ha successo, quanto tempo devo aspettare per iniziare un nuovo trattamento?

Non è stato rilevato nessun beneficio nel lasciar trascorrere tempo tra la fecondazione in vitro e il seguente trattamento. Per questo, al primo ciclo mestruale dopo una beta negativa, è possibile iniziare una nuova fecondazione in vitro o una preparazione endometriale per il crio-trasferimento, in caso di vitrificazione degli embrioni. (link a crio-trasferimento)

Ovviamente, prima di iniziare un nuovo trattamento, le pazienti devono recuperarsi fisicamente e psicologicamente, ed è necessario verificare che non esistano fattori che indichino la necessità di realizzare test addizionali prima di effettuare un nuovo tentativo.

  • Quando si produce l’impianto? Cosa devo fare dopo il trasferimento?

L’impianto dell’embrione deve avvenire nei 3 giorni successivi al trasferimento embrionale, per questo motivo si raccomanda di continuare con la propria vita normale, evitando però sforzi importanti soprattutto in questi primi giorni. Inoltre, è di vitale importanza continuare con il trattamento farmacologico indicato dal ginecologo.

CONTROLLA LE NOSTRE TARIFFE
L

e percentuali di successo mostrate corrispondono a quelle della nostra sede principale a Marbella. Le percentuali presentate in questa sezione sono state divise come segue:

eta-hCG positiva: ormone prodotto dal corpo una volta che l’embrione viene impiantato nell’utero. Calcolato dopo 10/12 giorni dopo il trasferimento dell’embrione.

Gravidanza clinica: Calcola calcolata sulla gestazione di 5 settimane mediante ultrasuoni. La sua presenza è un segno di impianto dell’embrione nell’endometrio.

SEF (Società spagnola per la fertilità). Le tariffe indicate qui corrispondono all’ultimo rapporto pubblicato dall’agenzia nel 2016.

TASSI DI GRAVIDANZA CLINICA
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TARIFFA BETA - HCG
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TASSI DI GRAVIDANZA CLINICA SEF
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