Conservazione della fertilità

IN COSA CONSISTE?

La vitrificazione degli ovociti ti offre la possibilità di decidere quando essere madre, senza la pressione dell’orologio biologico. Con questa tecnica preserviamo la tua fertilità in maniera indefinita, in modo che tu possa iniziare il tuo progetto di maternità nel momento in cui sei pronta.

Per motivi sociali o personali (gli attuali ritmi di vita, la mancanza di sicurezza del lavoro o un partner stabile), sempre più donne decidono di posticipare la maternità oltre i 35 anni. Tuttavia, superata quest’età, la fertilità della donna inizia un processo di declino, che si accelera quanto più ci avviciniamo ai 40 anni. La riserva ovarica diminuisce sempre di più, rendendo molto difficile ottenere una gravidanza in modo naturale.

Allo stesso tempo, il numero di ovociti contenuti nelle ovaie diminuisce e la qualità degli stessi si riduce. Ciò si traduce in maggiori probabilità di fallimenti di impianto, di poliabortività e di possibilità di sviluppo di alterazioni cromosomiche nel bambino, come ad esempio la sindrome di Down.

La vitrificazione degli ovociti è la tecnica che ti consente di scegliere il momento più appropriato per avere un bambino, senza la pressione del tuo orologio biologico.

Gestazione per età

18-24 86%
25-30 80%
31-35 65%
36-40 45%
41-45 5%
QUANDO

La vitrificazione è un metodo di congelamento che si effettua utilizzando azoto liquido, applicando uno speciale trattamento protettivo che impedisce la formazione di cristalli di ghiaccio all’interno della cellula (crioprotettori). In questo modo, è possibile conservare un ovocita per un tempo indefinito, mantenendone intatta la capacità riproduttiva. Per questo motivo, si consiglia di preservare la fertilità prima dei 30 anni, o comunque prima dei 35 anni, quando gli ovociti sono di qualità superiore.

A CHI È DIRETTO?

  • Donne che vogliano posticipare la maternità.
  • Pazienti affette da tumore prima di essere sottoposte a chemioterapia o radioterapia o ad interventi invasivi sulle ovaie
  • Donne con una riserva ovarica inferiore al normale, che hanno un rischio maggiore di menopausa precoce

Decidi tu quando

DOMANDE freQuentI
  • Fino a che età posso essere madre con i miei ovuli vitrificati?

In Spagna non esiste un limite legale di età, anche se si stabilisce che deve essere possibile, per la madre, portare a termine la gravidanza senza complicazioni per sé stessa e per il bambino. Per questo, il limite che si utilizza in generale sono i 50 anni, anche se la raccomandazione dei professionisti è quella di non ritardare la maternità, dato che con gli anni aumenta il rischio di complicazioni.

  • Quanto tempo possono rimanere vitrificati i miei ovuli?

Con le tecniche di vitrificazioni attuali, gli ovociti si conservano intatti, e non perdono la loro qualità con il passare del tempo.

  • Perderò riserva ovarica se vitrifico i miei ovuli?

No, ogni mese l’ovaia produce un gruppo di follicoli. In un ciclo naturale, solo uno di loro si sviluppa e ovula, e il resto si perde. Quello che facciamo con la stimolazione ovarica è salvare questi follicoli che altrimenti si perderebbero, in maniera da non “consumare” ovuli per i cicli futuri.

  • Se dovessi ammalarmi di cancro, in che momento devo preservare i miei ovociti? Quanto tempo è necessario?

In generale, è importante realizzare la preservazione prima di iniziare la chemioterapia o il trattamento gonadotossico. In molti di questi processi oncologici, per esempio nel caso del tumore al seno, esiste un lasso di tempo tra l’operazione e l’inizio della chemioterapia. Questo è il momento ideale per realizzare la preservazione della fertilità.  Nelle donne con cancro si utilizzano protocolli specifici per poter iniziare la stimolazione in qualsiasi momento del ciclo e in questo modo poter sfruttare al massimo questo lasso di tempo. Solitamente, in un massimo di 15 giorni avremo completato il trattamento. In alcune occasioni, se è necessario, è possibile fare più di un ciclo per accumulare un numero maggiore di ovociti.

  • Se dovessi ammalarmi di tumore al seno, la stimolazione ovarica per la vitrificazione aumenta il mio fattore di rischio?

Nei tumori al seno ormone-dipendenti esiste sempre il timore di peggiorare il pronostico al momento di realizzare una stimolazione ovarica. A questo proposito, esistono protocolli specifici per stimolare questa tipologia di pazienti che includono agenti anti-estrogenici come il letrozol. Mediante l’utilizzo di questi farmaci, si ottiene che l’incremento di estradiolo nel sangue sia molto simile a quella del ciclo naturale.

DIPARTIMENTO PER LA CURA DEL PAZIENTE

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